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Progetto Fratino

Sull'onda di un'esperienza pilota avviata in Abruzzo, il Centro nazionale di Inanellamento dell'ISPRA (ex INFS) ha deciso di coordinare un progetto simultaneo di inanellamento di coppie in riproduzione di Fratino (Charadrius alexandrinus) con anelli visibili a distanza. Si tratta della prima esperienza su larga scala, anche se limitata nel numero di esemplari marcabili, in quanto coinvolge nella stagione riproduttiva 2010 la costa adriatica centro settentrionale, dall'Abruzzo, appunto, al Veneto.Fratino

Ogni Regione ha a disposizione 20 anelli colorati, riportanti una sigla alfabetica di due lettere; in Abruzzo gli anelli disponibili sono 40 e per la prima volta, in via sperimentale, in quella regione 20 degli esemplari marcati sono stati dotati anche con data logger, sorta di minuscoli chip in grado di memorizzare dati relativi agli spostamenti compiuti dagli individui che li “indossano”. L'ambizioso obiettivo di questa delicata sperimentazione (l'impatto dei data logger va valutato con estrema cautela) è l'acquisizione di dati concreti sui reali spostamenti effettuati dalla specie in Italia e, soprattutto, verificare quale sia la portata del fenomeno di dispersione riproduttiva che la interessa.

Il fratino infatti è sempre più minacciato dalla progressiva antropizzazione dei litorali, a partire dalla loro pulizia meccanizzata che, se non regolamentata, ne distrugge sistematicamente i nidi, costruiti direttamente sulla spiaggia, al continuo disturbo arrecato dalle persone che la frequentano già dai primi tepori primaverili.

Nelle Regioni settentrionali la popolazione nidificante ha subito un preoccupante declino negli ultimi decenni e dappertutto, proprio per i motivi sopra accennati, il successo riproduttivo è talmente modesto da rendere necessario inquadrare al meglio i fattori condizionanti in vista dello sviluppo di misure di salvaguardia, niente affatto semplici da progettare in situazioni di sfruttamento estremo di un turismo balneare non sensibilizzato.

Sarebbe auspicabile che anche le Amministrazioni imparassero ad apprezzare l’importanza della specie, sia da un punto di vista meramente naturalistico che nell’ottica di un’offerta turistica di qualità. Si potrebbe ad esempio inserire la presenza del fratino, o di altri indicatori biologici, e la capacità di mantenere un ambiente litoraneo idoneo alla loro conservazione, fra i parametri di valutazione di qualità delle aree balneari quali la Bandiera Blu.

  

Aggiornamento del 25 Marzo 2011


Litorale nord 15 fratini, diverse coppie ancora incerte sul da farsi, 1 nuovo nido con 2 uova e maschio senza anello in cova, femmina CN (compagna del maschio inanellato ieri) felicemente in cova.

Litorale sud 13 fratini con almeno 4-5 coppie di cui una in piena incubazione, ma difficilmte inanellabile dato che ha posizionato il nido sul tetto di uno stabilimento balneare. Sperimentate anche le gabbiette di protezione ai nidi che sembrano funzionare bene. Dei 16 fratini inanellati l'anno scorso a Senigallia solo 2 mancano ancora all'appello; anche quelli che hanno deicso di passare l'inverno altrove stanno tornando ai posti di combattimento proprio in questi giorni.

Prossimo giro per censimento nidi venerdì 1 aprile (speriamo i fratini non ci giochino stupidi pesci!).

 

Fratino: stagione riproduttiva 2011, un primo sguardo


Maggio 2011

Fratino Ormai la stagione di nidificazione 2011 del Fratino è molto avanzata ed è ora di tirare le prime somme di questo secondo anno di attività di monitoraggio sui riproduttori.  Le nidificazioni sono iniziate prestissimo, con un picco di precocità proprio nelle Marche, pagato a caro prezzo in seguito alla forte perturbazione di metà febbraio.

I nuovi esemplari adulti marcati con anelli colorati nel 2011 nelle 4 regioni che stanno lavorando contemporaneamente sulla specie (Veneto, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo) sono sinora 104, di cui 26 in Veneto (12 maschi e 14 femmine), 17 nelle Marche (10 maschi e 7 femmine), 42 in Abruzzo  e 19 in Emilia Romagna (14 femmine e 5 maschi).  Si aggiungono ai 96 del 2010. Anche se il campione sembra modesto gli anelli colorati sono stati fondamentali ed i risultati delle riletture sono veramente interessanti, consentendoci di valutare con buona precisione il successo riproduttivo, gli spostamenti e le sempre più curiose ed interessanti interazioni.
Fratino Tutti questi argomenti saranno oggetto di contributi al XVI Convegno Italiano di Ornitologia che si terrà a Cervia il prossimo settembre e che dedicherà ampio spazio proprio al Fratino.

Per intanto diciamo che tutti gli esemplari inanellati nelle Marche nel 2010 sono stati riavvistati; anche quelli che avevano deciso di trascorrere l’inverno altrove, agli inizi di aprile si sono ripresentati puntuali. Nel Veneto le riletture di anelli colorati apposti nel 2010 sono state 3, ma le aree favorevoli da tenere d’occhio in tale regione sono considerevolmente estese e richiedono uno sforzo di monitoraggio enorme che si spera di poter meglio organizzare nel 2012. Almeno 12 riletture di anelli apposti nel 2010 sono state ottenute in Emilia Romagna, oltre al riavvistamento di esemplari marcati al di fuori del progetto e probabilmente risalenti a diversi anni addietro, ma mancano all’appello circa una decina di esemplari inanellati  lo scorso anno, mentre altri senza anelli li rimpiazzano.
Fratino In una specie fortemente attaccata ai siti riproduttivi è un dato che la dice lunga sul disturbo che subisce, ma la prossimità con la grande estensione di territori idonei del delta veneto del Po, ancora poco controllati, potrebbe suggerire ipotesi più ottimistiche.

Quarantacinque i nidi approssimativamente censiti in Veneto sino ad ora, appartenenti probabilmente a 32 coppie diverse; 29 quelli delle Marche, con almeno 20 coppie presenti ed alcuni scambi di sito tra le due principali aree di nidificazione (Senigallia e Lido di Fermo), 61 i tentativi complessivi di nidificazione in Abruzzo, 39 quelli sicuramente accertati in Emilia Romagna di almeno 20 coppie diverse e con un alto tasso di insuccesso imputabile, oltre che al disturbo, alla predazione. La differenza tra numero nidi censiti e coppie presenti dà l’idea della tenacia con cui questa specie cerchi di riprodursi: una coppia a Senigallia ha deposto per tre volte nel giro di 28 giorni prima di riuscire a far schiudere le uova.

Fratino Anche riguardo ai geolocalizzatori apposti l’anno scorso in Abruzzo buone notizie, dal momento che, oltre ad esserne stati recuperati 10 su 15 (ma altri soggetti dotati di geoloc sono stati avvistati ai confini tra Marche ed Abruzzo), si è accertato che non hanno prodotto problemi particolari al piumaggio degli esemplari che li “indossavano”. Si tratterà ora di analizzare tramite le biometrie in che misura possono aver influenzato le condizioni fisiche, nell’attesa di poter  analizzare i dati registrati dagli apparati, sperando che un anno di esposizione a vento, sole ed acqua salata non li abbiano compromessi.

In tutte le regioni quest’anno sono stati sperimentati in misura diversa i “kit salva fratino” (recinzione dei nidi, gabbiette antipredazione, rifugi artificiali per i pulli), ma, nonostante la migliorata sensibilità di bagnini e frequentatori delle spiagge, il disturbo rimane alto ed il numero di pulli nati ancora troppo basso in rapporto ai nidi censiti (24 in Veneto, 16 nelle Marche, 8 per l’Emilia Romagna con addirittura solo 4 coppie che sono riuscite a far schiudere le uova sinora,  mentre per l’Abruzzo non si hanno ancora dati precisi). Difficile stimare i pulli involati,  i dati in ogni caso sono ancor meno confortanti. Con numeri così bassi, poi, ogni nido perso sembra far assaporare la sconfitta, anche se le realtà anche in porzioni diverse dello stesso litorale, si differenziano molto, come avviene per Senigallia, dove le protezioni hanno funzionato piuttosto bene sul litorale di levante e con minore efficacia su quello di ponente, generalmente molto più disturbato nonostante gli ampi spazi disponibili.

Fratino Lo scarso successo di schiusa a volte spinge i fratini ad adattamenti curiosi, come quella di nidificare sul tetto di stabilimenti balneari o in aree industriali dismesse (soluzioni entrambe coronate da successo), ma molte altre informazioni sono state raccolte grazie agli anelli colorati.

Lo sforzo da produrre per monitoraggio, protezione e sensibilizzazione si rivela molto intenso e ha spinto le regioni partecipanti, grazie al coordinamento dell’ISPRA, a migliorare progressivamente contatti ed organizzazione. Questa intensità di impegno sembra fare da volano anche per altre realtà territoriali, che magari operano già da anni sulla specie in maniera isolata o che hanno ritrovato la spinta per riprendere uno studio sistematico. L’attività per la stagione riproduttiva 2011 non è  finita. Nuovi nidi vengono censiti proprio in questi giorni, nella speranza che alla fine della stagione la nuova generazione di pulcini possa vantare un numero un po’ più consistente rispetto agli anni precedenti, tale da fornire fiducia, a chi sta operando in questo progetto, che la mole di lavoro svolta, per la stragrande parte a titolo di volontariato, non si riveli inutile.

Fratino

Gustiamoci la crescita dei pulcini di una coppia che ha trovato un sito alternativo per deporre, in questa sequenza fotografica di Mauro Mencarelli.

 

Aggiornamento del 12 Giugno 2011


Venezia

Dopo il resoconto da poco inserito, riceviamo dal gruppo di lavoro veneziano sul fratino questo aggiornamento della situazione presso i lidi veneziani alla data dell’11 giugno 2011. La pubblichiamo volentieri, come testimonianza di quanto il contesto permanga poco favorevole per questa specie.

A Lido-Nord ci sono alcune coppie con pulcini e giovani relegate nelle aree dei cantieri del MoSE dove, finchè non lavorano, possono stare relativamente tranquilli. E' rimasto un solo nido. Purtroppo, nonostante le protezioni, a causa del maltempo e dei predatori (soprattutto gatti) gli altri nidi sono andati persi, compreso quello di un corriere piccolo e quelli dei fraticelli. Federico si è interessato per far spostare le colonie di gatti (3 nella zona) ma sembra impossibile, essendo protette. Si è scoperto che i gatti sono amati a tal punto che i fratini hanno ricevuto delle minacce. Purtroppo questa mattina le minacce si sono concretizzate: una delle gabbie è stata sfondata con un calcio, rovesciata, il nido prossimo alla schiusa distrutto. Intanto la municipalizzata persevera nell'asportare alghe e tronchi con camion nonostante la segnalazione della presenza di pulli e nidi. A Lido Sud non c'è più nulla a causa del maltempo e della pulizia della spiaggia. Stessa storia a Pellestrina: 6 degli 8 km di spiaggia sono stati puliti con l'ausilio di mezzi meccanici annientando qualsiasi cosa, la spiaggia è stata colonizzata dai bagnanti. Nei tratti non puliti sono presenti 2 coppie una con un pullo e una con dei giovani e un nido. a Caroman c'è un nido protetto dalla gabbia e prossimo alla schiusa.

Saluti a tutti

Giovanna, Antonella, Federico, Alessandro, Stefano, Mario, Alessandra, Monica e Roberto

Senigallia

Per quanto riguarda i lidi senigalliesi, litorale sud, attualmente ci sono sei nidi attivi, di cui tre allestiti sui tetti degli stabilimenti. Al litorale nord un nuovo nido scoperto proprio venerdì mattina. Si tratta per tutti i casi di covate di rimpiazzo.

  

Analisi dei dati raccolti _ Dic 2011


La conclusione dell'attività di monitoraggio del 2011 ha portato alla redazione di alcuni lavori, presentati in forma di poster al XVI Convegno nazionale di Ornitologi a tenutosi a Cervia a Settembre. Li Si tratta di una serie di dati veramente notevole per soli due anni di studio sistematico:

 

  

Aggiornamento del 29 ottobre 2012


LIFE + sul progetto Fratino. Guarda il video.

 

Aggiornamento del 18 gennaio 2013


 Progetto Life Natura Chal.It per la tutela del Fratino e del suo ambiente. Appuntamento rimandato?

  Dopo circa due anni di sforzi di organizzazione e coordinamento il progetto Life Natura Chal.It. non ha avuto l’approvazione della Commissione Europea di valutazione. Gli aspetti più controversi, come si poteva in parte prevedere, riguardano il fatto che la percentuale di località di svolgimento non comprese nei siti Natura 2000 è troppo elevata e laddove invece le azioni sono rivolte a siti Natura 2000, la specie non è tra quelle target.

 E’ convinzione degli enti beneficiari coordinatori del progetto che l’esperienza maturata non debba andare persa e sembrerebbe esserci l’intenzione di ripresentare il progetto, con le opportune modifiche segnalate nel documento della Commissione per la scadenza dei progetti per il 2013.

Intanto L'Area Marina Protetta Torre del Cerrano intende discutere gli aspetti dello stesso in un workshop che si terrà a San Benedetto del Tronto, all’interno del convegno Adriapan in Europe, tra il 31 gennaio ed il 1 febbraio. Di seguito potete vedere la locandina con il programma.

 

Aggiornamento del 25 marzo 2013


Fratino: ricominciano le danze...

E sul litorale di Senigallia è stato già deposto il primo uovo…mentre a Roma…

Mentre inizia di nuovo il lavoro di censimento delle coppie in riproduzione di Fratino e di protezione dei nidi, che coinvolge simultaneamente almeno 5 regioni adriatiche, all’ISPRA di Ozzano si è tenuta la riunione organizzativa per coordinare l’attività di inanellamento 2013: visti i positivi risultati raggiunti sia in termini di conoscenza che di tutela nei precedenti anni, il Centro Nazionale di Inanellamento si era riproposto di chiedere al Ministero dell’Ambiente un finanziamento finalizzato alla pubblicazione di un manuale contenente le linee guida per le buone pratiche di gestione dei litorali, da offrire anche come strumento di lavoro agli enti territoriali interessati dalle aree di nidificazione. La risposta di Roma è stata a quanto pare di completo disinteresse, e non c’è da stupirsene più di tanto, soprattutto con i tempi che corrono. Così, mentre le coppie si stanno già formando ed iniziano a “cercare casa”, scavando le buche che ospiteranno i nidi e mentre qualche femmina ha già deposto, ci si dovrà arrangiare forse come al solito per cercare di salvaguardare 20 metri quadrati di spazio attorno alle uova, perimetrandoli spartanamente con un po’ di rete per ortaggi, anche se questo semplice accorgimento, con un crescente rispetto dei bagnanti per le recinzioni, è già servito per innalzare di molto il successo riproduttivo (è prevista a breve una pubblicazione al riguardo). Si continua lo studio. Chi volesse darci una mano setacciando altre porzioni del litorale marchigiano o accompagnandoci nelle nostre uscite può contattarci.

 

Aggiornamento del 29 aprile 2013


 Primo  resoconto  della  nidificazione  2013

A circa 1 mese e mezzo dal censimento del primo uovo della stagione 2013 i nidi deposti sinora tra litorale nord e litorale sud di Senigallia (estendendoci fino a Marina di Montemarciano) sono 16. Due nidi hanno già schiuso, 3 sono andati persi per disturbo diretto dell’uomo (2 abbandonati dopo il furto della gabbietta di protezione del nido, 1 calpestato). Dei 3 pulcini nati dal primo nido solo uno è ancora vivo; gli altri due sono stati probabilmente predati da cornacchie a neanche 3 giorni dalla nascita. Poche le coppie completamente nuove e sinora nessun nuovo anello colorato apposto nel 2013, sia, in un caso, per l’abbandono del nido, sia per la difficoltà di posizionare le trappole su terreni accidentati (vedi ad esempio cumuli di sbancamento al porto o tetti di stabilimenti balneari). Gli inanellamenti dei precedenti 3 anni però iniziano a dare frutti e così di sicuro un pulcino inanellato nel 2011 sul litorale nord di Senigallia sta nidificando nel ferrarese, un altro pullo del 2012 nato sul litorale sud ha deciso di riprodursi ad Ortona ed una diffidente femmina abruzzese ha scelto un cumulo di terra di sbancamento all’interno del porto di Senigallia per deporre, in coppia con un maschio senza anello altrettanto diffidente. In quest’ultima settimana si rinvengono nidi quasi ogni giorno e qualche coppia sembra non volersi decidere. La situazione dei lavori di pulizia sul litorale nord ha probabilmente indotto diverse coppie storiche a scegliere il porto di Senigallia, dove la densità di nidi (5 attivi in circa 1500 mq., oltre ad una coppia di corriere piccolo) sta creando non pochi problemi “condominiali”. Abbiamo osservato addirittura la femmina di una coppia attaccare a colpi di becco i pulli di un’altra coppia.

 

Questo incremento di densità al porto forse non è però del tutto negativo, dal momento che adesso si stanno osservando alcuni nuovi esemplari su quelle aree ormai disertate dalle coppie storiche. Speriamo bene con l’imminente inizio della stagione balneare.

 

Aggiornamento del 1 novembre 2013


Convegno "Con il Fratino, alla scoperta dell'ambiente della spiaggia di Senigallia"

 

Sabato 9 settembre 2013, a partire dalle or e9.15, si terrà presso la Sala Conferenze dell’Istituto il convegno “Con il Fratino, alla scoperta dell’ambiente della spiaggia di Senigallia”, manifestazione conclusiva dell’omonimo progetto realizzato in sinergia tra Studio Naturalistico Diatomea, I.I.S. “Padovano” e Associazione Ricerca e Conservazione Avifauna, che è stato ammesso ai finanziamenti previsti dal MIUR, con apposito bando, per progetti di promozione e sviluppo della cultura scientifica nella scuola.

 

Il Progetto ha individuato come oggetto di studio il Fratino,  piccolo uccello limicolo , inserito dalla Comunità Europea tra le specie in pericolo, che nidifica sul litorale senigalliese ed in pochissimi altri siti delle Marche, per impegnare gli studenti in azioni di ricerca e monitoraggio svolte sia in ambiente naturale che nei laboratori di Chimica e Microbiologia della scuola alla ricerca di parametri ambientali che possano favorire o mettere a rischio la presenza di questa specie. Gli studenti del 2° e 4° anno del settore Chimico presenteranno un intervento sulle attività svolte. Interverranno anche studenti del Liceo Scientifico “Medi” e dell’Istituto Comprensivo “Marchetti” di Senigallia.

 

Il Convegno rappresenterà un importante momento di incontro con il mondo scientifico, dal momento che vedrà la presenza, in qualità di relatore, del Dott. Lorenzo Serra, ricercatore dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale di Ozzano Emilia (BO), coordinatore delle azioni di ricerca e tutela del Fratino in Italia. L’incontro è aperto a tutti.

Scarica il poster e la brochure di presentazione della manifestazione.

 

 

 

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